“Le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure.”
 Italo Calvino
Polcenigo: storia di un borgo tra acqua, civiltà e memoria

La storia di Polcenigo affonda le sue radici in un passato antichissimo, che rende questo borgo uno dei luoghi più affascinanti del Friuli Venezia Giulia.

Le prime tracce di presenza umana risalgono al Paleolitico superiore ma è nel Neolitico che il territorio assume un ruolo centrale: nella zona del Palù sorgeva infatti un villaggio su palafitte, abitato già intorno al 4.500 a.C. e rimasto attivo per quasi mille anni. Oggi questo sito è riconosciuto a livello internazionale come patrimonio dell’UNESCO.

Dai Romani al Medioevo: le origini del borgo

Nel corso dei secoli, il territorio fu abitato da diverse popolazioni, tra cui Paleoveneti e Celti.
Nel I secolo a.C. arrivarono i Romani, che qui fondarono insediamenti agricoli e diedero origine al nome stesso di Polcenigo: dal latino Paucinius, unito al suffisso celtico -igo, a indicare le terre appartenenti a questo colono.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, l’area fu attraversata da Longobardi e Franchi, fino a diventare, nel Medioevo, un importante centro fortificato.
Nel X secolo, sulla sommità di un colle, venne costruito un castello strategico, affidato dall’imperatore al vescovo di Belluno e successivamente alla famiglia dei Conti di Polcenigo.

Il dominio veneziano e lo sviluppo del territorio

A partire dal 1419, con la fine del dominio del Patriarcato di Aquileia, Polcenigo entrò sotto il controllo della Repubblica di Venezia, rimanendovi per quasi quattro secoli.

Durante questo periodo, il borgo si sviluppò grazie ad un’economia legata alla terra e all’ acqua: agricoltura, allevamento del baco da seta e attività artigianali alimentate dall’energia idraulica, mulini, segherie e opifici che sfruttavano le risorse naturali del territorio.

Nel XVIII secolo, l’antico castello venne trasformato in un palazzo in stile veneziano, testimonianza ancora oggi visibile, seppur in rovina, della storia nobiliare del luogo.

Dall’età moderna a oggi

Con il trattato di Campoformido del 1797, Polcenigo passò sotto il dominio austriaco, alternato a quello francese, fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1866.

Il Novecento segnò profondamente il borgo, con le perdite e le trasformazioni legate alle due guerre mondiali.
Terminati i conflitti, Polcenigo entrò a far parte della Repubblica Italiana, mantenendo però intatta la propria identità storica e culturale.

Il borgo nel presente

Oggi Polcenigo è riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia: un luogo dove la storia non è solo memoria, ma presenza viva.

Passeggiare tra le sue vie, seguire il corso dell’acqua, osservare le tracce delle epoche che si sono susseguite significa entrare in un racconto che continua nel tempo.

Soggiornare qui va oltre la visita di un luogo: è entrare a farne parte.